Cleopatra – La Strega del mese

 

Una delle verità più accettate dagli studenti di Hogwarts è che la loro sete di conoscenza possa essere appagata esclusivamente tra i libri, ecco quindi alunni di ogni età affollare la biblioteca del castello in cerca di risposte di storia della magia, trasfigurazione, incantesimi, erbologia. Ma ciò che sfugge alla maggior parte di loro è che vi è un altro modo, un modo che ho avuto la fortuna di appurare io stesso. Tra i pregi dell’essere un appassionato di storia della magia vi è la possibilità di seguire lezioni aggiuntive, pertanto mentre aspettavo il professore nel suo ufficio, il mio sguardo ha vagato per tutto il perimetro della stanza, affascinato dai molti oggetti presenti, finché, per caso o per combinazione, non è stato attirato dall’oggetto meno appariscente di tutti: una scatoletta di metallo su uno scaffale. Dentro non vi era nulla di interessante, eccezion fatta per una minuscola pietra poliedrica; il suo uso mi era ignoto e la sua utilità dubbia, ma, come ebbi modo di appurare più avanti, nel mondo della magia sono gli oggetti più semplici a celare le magie più grandi. Girando la pietra nella mano scoprii che essa era in grado di generare delle ombre: inizialmente apparivano come figure indistinte, null’altro che un pallido ricordo, ma dopo un’adeguata pratica cominciarono ad essere più definite. Si trattava di personaggi della storia, maghi, dame, cavalieri, contadini che apparivano al mio cospetto semplicemente ruotando quella pietra, così decisi che studiare gli avvenimenti del passato dai libri non mi bastava più: avrei fatto in modo che fosse la storia stessa a narrarmeli.

Curioso di sapere con chi avrei avuto l’opportunità e il piacere di parlare questa volta, giro la pietra nella mano un paio di volte finché due figure nebulose iniziano a stagliarsi davanti ai miei occhi: sono due donne, una leggermente più sfocata, con lunghi capelli crespi, una tunica bianca, la carnagione scura, mentre l’altra, più nitida, è fiera, imperiosa e mi guarda dritto negli occhi.

1622207_10206118657435573_8651701626111280137_n

<< Come osi non inchinarti davanti alla Regina dei Re?>>

Sussulto rendendomi conto di avere di fronte Cleopatra, la famosa Regina d’Egitto, e mi affretto a eseguire un inchino piuttosto impacciato.

<< Mi scuso immensamente! >>

Cleopatra è davvero bella come è stato tramandato da leggende e statue: i lunghi capelli neri che le incorniciano il volto sono abbelliti da una tiara dorata, una veste leggera la avvolge come una seconda pelle e diversi gioielli la fanno risplendere nonostante sia soltanto una pallida ombra di quello che doveva essere. I suoi occhi scuri scrutano la stanza in cui ci troviamo, e se gli oggetti presenti la turbano, non lo dà a vedere.

<< Dove ci troviamo? >>

<< In una scuola di magia… Si chiama Hogwarts. >>

La donna vicino a lei alza lo sguardo per la prima volta, allibita, ma non parla. E’ proprio Cleopatra a darmi spiegazioni.

<< Lei è Semiras, mia ancella e fedele amica. E’ una strega e mi ha aiutato in diverse situazioni… spinose. La guerra sarebbe stata vinta con molta più difficoltà senza il suo prezioso contributo. >>

La curiosità prende il sopravvento sul timore reverenziale.

<< E’ sempre stata sua ancella? >>

<< Siamo cresciute insieme. Siamo nate entrambe ad Alessandria d’Egitto, io sono l’ultima della dinastia e la settima del mio nome, mentre la mia ancella è figlia di una delle ancelle di mia madre, è figlia di maghi e tutto ciò che sa l’ha imparato da loro. >>

L’affetto che prova per lei è palpabile, ma la strega non parla e sta guardando nuovamente a terra.

<< La guerra a cui ha accennato prima… >>

Cleopatra fa un gesto infastidito con la mano, come se stesse scacciando una mosca.

<< Ero la prima figlia, la legittima erede al trono, nominata reggente al fianco di mio padre poco prima che lui morisse; sposai secondo la legge mio fratello Tolomeo, ero amata dal mio popolo… La minaccia romana era sempre più vicina… E mio fratello ha tentato di depormi! Lui e quell’eunuco che aveva per consigliere! E poi anche mia sorella Arsinoe si è messa contro di me! All’improvviso la minaccia romana divenne la salvezza romana, mentre io dovevo nascondermi fuori Alessandria. >>

<< Per salvezza romana… Intende Cesare? >>

La mia domanda è incerta: quello fu un periodo di contorti tradimenti, alleanze e scontri. Cleopatra annuisce e lancia un’occhiata complice verso Semiras.

<< C’era stato un malinteso tra mio fratello e Cesare perché lui aveva ucciso un romano… >>

Si blocca, probabilmente cercando di ricordare il nome di quel romano, o l’esatta sequenza degli avvenimenti, ma poi scuote il capo, non reputandoli degni di nota.

<< Cesare quindi convocò me e Tolomeo alla reggia dove lui si era insediato; non potevo rischiare di cadere in una trappola e quella sembrava esattamente l’opportunità che cercava il mio caro fratello per liberarsi di me. Con l’aiuto di Semiras e incantesimi di cui non chiesi i particolari riuscimmo ad entrare negli appartamenti privati di Cesare, e anche in quel caso non potevo correre alcun rischio, quindi mi servii di una pozione, credo si chiamasse… Amortentia. >>

Nell’attimo di esitazione il suo sguardo si volse in direzione di Semiras che si limitò ad annuire in segno di conferma.

<< E Tolomeo? >>

Un brivido di irritazione attraversa il volto di Cleopatra.

<< Con i romani dalla mia parte, mi concentrai su quello scontro interno che stava distruggendo la mia amata Alessandria e chiesi rinforzi alla lontana Pergamo. Scoprii poco dopo che l’eunuco di mio fratello era un mago e Semiras si occupò di lui mentre io confinavo lo scontro fino all’arrivo del contingente alleato. Riuscimmo a sbaragliare l’esercito nemico in poco tempo e Tolomeo e Arsinoe vennero banditi. Subirono proprio il destino che avevano previsto per me. >>

<< Si parla molto anche del tuo amore per Marco Antonio. >>

Cleopatra annuisce chiudendo per un attimo gli occhi, come se volesse riportare alla memoria il volto dell’uomo amato.

<< A quel punto ero Regina dell’Alto e Basso Regno, Regina di Cipro, Creta, Cirenaica, Siria e Armenia. Avevo tutto, guidavo eserciti, avevo l’amore del popolo… Eppure non avevo mai amato davvero finché non incontrai Marco Antonio. Era un uomo singolare: passionale, impetuoso, aveva girato il mondo e mi affascinavano le sue storie. Con lui condivisi tutti i sogni di conquista, aprì le mie ambizioni all’Oriente… >>

Sorride imbarazzata, coprendosi la bocca con la mano.

<< Sapevo che i suoi sogni erano i sogni di Roma, non i sogni dell’Egitto. Ma perché no? Ero già regina di un regno vasto, se il sostegno di Roma poteva garantirmi altri territori volevo approfittarne: più un territorio è vasto, più è semplice distribuirlo tra gli eredi. >>

<< Quanti figli ha avuto? >>

Per un momento temo di essere stato indelicato, il suo volto si indurisce, ma è un istante fugace e Cleopatra si abbandona a un dolce sorriso.

<< Tolomeo era il mio primogenito, figlio di Cesare, mentre i figli di Marco Antonio erano tre: la mia unica figlia Cleopatra Selene, gemella di Alessandro Helios, e l’ultimo è stato Tolomeo Filadelfo… Erano sempre con me e temo che abbiano subito il mio stesso destino. >>

Immagino si riferisca a una morte prematura, ma non so cosa risponderle.

<< Mi separai da loro solo quando guidai una flotta ad Azio affiancando Marco Antonio nella sua lotta contro Ottaviano. Con me non c’era nemmeno Semiras… Fu una catastrofe… Persi tutto, anche Antonio, e riuscii a tornare ad Alessandria solo per vedere la città un’ultima volta. Proprio come il mio amore, nemmeno io volevo essere presa viva e torturata. Ero… Sono una Regina! >>

La sua voce è di nuovo imperiosa e non ammette repliche.

<< E quindi si è uccisa facendosi mordere da un serpente. >>

<< Oh, amavo i serpenti… Non avrei mai usato una di quelle nobili creature per morire! Conosco perfettamente il veleno dei serpenti più comuni della mia terra e nessuno di essi mi avrebbe dato una morte veloce e indolore. >>

<< E’ una delle tante storie che sono rimaste sul vostro conto, mia regina. >>

Lei sospira ricordando quei momenti sicuramente pieni di dolore.

<< Semiras mi aspettava alla reggia: sapeva già tutto e aveva allontanato i miei figli temendo che volessi portarli con me nel mio ultimo viaggio. Avrei voluto salutarli… Non avrei mai ucciso i miei stessi eredi… >>

La sua voce è poco più di un sussurro, triste e amareggiato.

<< Avevo garantito al mio regno un governo giusto ed equo, avevo garantito la successione, avevo fatto sì che l’Egitto uscisse dalle guerre interne più forte che mai, più grande e potente di quanto non fosse da moltissimi anni. Ma forse il mio tempo si era semplicemente esaurito. Il tempo dell’Egitto si era esaurito… Semiras aveva preparato una pozione per entrambe, saremmo morte all’istante, me lo garantì lei stessa. Abbiamo bevuto il veleno nello stesso momento e poi… è finito tutto. >>

<< L’ultima Regina d’Egitto… >>

<< L’ultima Regina dei Re. >>

La sua conferma suona come un saluto e, mentre faccio un inchino, Cleopatra e Semiras iniziano a sfumare lentamente fino a scomparire.

 


  • Copyright © 2013-2016 Avventure Magiche

    Harry Potter Publishing Rights © JK Rowling. Harry Potter characters, names and related indicia are trademarks of © Warner Bros. Ent. All rights reserved.